Disturbo borderline di personalità

borderline

Il Disturbo Borderline di Personalità è un disturbo di personalità che viene sinteticamente descritto come patologia caratterizzata da  instabilità pervasiva dell’umore e della gestione emotiva, delle relazioni interpersonali, della propria immagine, dell’identità e del comportamento, e un più generale deficit nella percezione del senso di sé. Questi elementi si rinforzano reciprocamente, generando notevole sofferenza e comportamenti problematici. Ne consegue che le persone con questo disturbo, pur essendo dotate di molte risorse personali e sociali, realizzano con difficoltà e a fatica i propri obiettivi.

Questo Disturbo è’ caratterizzato da instabilità:

– nelle relazioni interpersonali (incapacità di investire su legami a lungo termine con tendenza a idealizzare per poi svalutare le persone);

– nell’immagine di sè (alterazione dell’identità, percezione di sè molto instabile);

– nell’umore

e da marcata impulsività (per esempio nelle aree relative al denaro, all’abuso di sostanze, guida spericolata, abbuffate).
La persona tende a ricorrenti minacce, gesti, comportamenti suicidari o comportamenti automutilanti. In più fatica a controllare la rabbia e tende all’ideazione paranoide.
Le rappresentazioni di sè sono opposte, non integre, scisse (per esempio a volte si sente un bravo ragazzo e a volte un delinquente). Ciò avviene anche nei confronti degli altri (idealizzazione e svalutazione, gruppo di buoni e gruppo di cattivi).

Caratteristica distintiva dei disturbi della personalità è quella di essere pervasivi e invalidanti: il disturbo rende di fatto impossibile alla persona che ne è affetta un adattamento sano ed equilibrato alla realtà per cui vi saranno sempre delle ripercussioni sulla vita affettiva, sociale o lavorativa.  In più la situazione non migliora con il tempo. Se questi ultimi dati non sono presenti NON SI PUO’ PARLARE DI DISTURBO DELLA PERSONALITA’.
Uno dei primi dati da cui partire per comprendere quindi se una persona è affetta da un disturbo della personalità è se vi è una compromissione significativa del funzionamento sociale, lavorativo o affettivo (per esempio se la persona non riesce mai a tenersi un lavoro o se non riesce a portare avanti nel tempo relazioni sentimentali o amicali).
E’ molto difficile che le persone affette da un disturbo della personalità si rendano conto di un disturbo e che chiedano aiuto. Accade quasi sempre che siano le persone a loro vicine che si attivano per evidenziare il problema. Le persone che ne sono affette tendono infatti a pensare che ci siano qualcosa che non va “negli altri”, “nel mondo”, “nella società” più che in loro. Generalmente riescono a prendere contatto con i loro problemi solo attraverso il contatto e l’aiuto di uno specialista (psicologo, psichiatra o psicoterapeuta).
In genere i pazienti affetti da disturbo della personalità se arrivano a chiedere un consulto è a causa di altri sintomi che sono fastidiosi e mal tollerati rispetto ai sintomi del loro quadro di personalità.
In sintesi, i soggetti affetti dal Disturbo Borderline di Personalità presentano:

– difficoltà nella consapevolezza e gestione delle emozioni con improvvisi attacchi di rabbia, ansie intense ed episodiche;
– sentimenti di vuoto interiore;

– instabilità nella percezione di sé e degli altri;

– comportamenti impulsivi ed autoinvalidanti.

Alcuni di questi sintomi si possono ritrovare anche in altre patologie, per cui, per ricevere una diagnosi seria ed accurata, è necessario rivolgersi a persone qualificate.

La letteratura scientifica è concorde nell’indicare come fattori di rischio del Disturbo Borderline di Personalità due aspetti che interagirebbero tra loro potenziandosi reciprocamente:

  • un’infanzia caratterizzata da un ambiente invalidante, cioè un contesto in cui il soggetto può essere stato esposto a svalutazione dei propri stati mentali (pensieri, emozioni e sensazioni fisiche), interazioni caotiche ed inappropriate, espressioni emotive intense, carenze di cure, maltrattamenti e abusi sessuali;
  • fattori genetico-temperamentali, che predisporrebbero il soggetto allo sviluppo del deficit di consapevolezza e gestione delle emozioni.

Gli effetti del Disturbo Borderline di Personalità sulla vita delle persone possono essere particolarmente invalidanti, riguardando diverse sfere:
– lavorativa (es. rinuncia ad un lavoro nonostante le capacità del soggetto);
– familiare ;
– personale (es. l’abuso di alcool e di droghe o il il ricorso ad atti autolesivi e suicidari);
– sociale (es. instabilità nelle relazioni interpersonali);
della persona che ne soffre.