Disturbo schizoide di personalità

schizoide

Il Disturbo di Personalità Schizoide è una condizione caratterizzata da eccessivo distacco dalle relazioni sociali e una gamma ristretta di espressione delle emozioni in contesti interpersonali. Questo disturbo è diagnosticato solo quando questi comportamenti diventano persistenti e molto invalidanti o dolorosi. Questo disturbo non dovrebbe essere diagnosticato se la diffidenza e la sospettosità si verificano esclusivamente durante il decorso della schizofrenia, un disturbo dell’umore con caratteristiche psicotiche o un altro disturbo psicotico, o se è dovuto agli effetti fisiologici diretti di una condizione neurologica (per esempio, epilessia del lobo temporale) o di un’altra condizione medica generale.

Gli individui con questo disturbo possono avere difficoltà ad esprimere la rabbia, che contribuisce alla sensazione di inespressivi emotiva. Le loro vite a volte sembrano senza direzione, senza obiettivi. Questi individui spesso reagiscono passivamente alle avversità e hanno difficoltà a rispondere in modo appropriato agli eventi importati di vita. A causa della loro mancanza di abilità sociali e di mancanza di desiderio e di esperienze sessuali, gli individui con questo disturbo hanno poche amicizie e spesso non si sposano. Il funzionamento lavorativo può essere compromesso, soprattutto se il coinvolgimento interpersonale è obbligatorio, ma gli individui con questo disturbo possono lavorare quando lo fanno in condizioni di isolamento sociale.
Le persone con disturbo di personalità schizoide spesso sono solitarie, e organizzano la loro vita per evitare il contatto con le altre persone.
I seguenti tratti sono quelli che solitamente caratterizzano le persone che soffrono del disturbarono:
– essi non desiderano o provano piacere nell’avere strette relazioni, anche con i membri della famiglia;
– scelgono posti di lavoro e attività solitarie ;
– non provano piacere in nessuna attività, compresa quella sessuale;
– non hanno amici intimi, eccetto i parenti di primo grado;
– hanno difficoltà a relazionarsi con gli altri;
– sono indifferenti alla lodi o alle critiche;
– appaiono “lontani” e non esprimono le emozioni;
– potrebbero sognare ad occhi aperti e / o creare fantasie vivaci della propria complessa vita interiore.

Chi soffre di questo disturbo si sente e si considera un osservatore, anziché partecipe di ciò che accade intorno a lui, che appare ai suoi occhi abbastanza “piatto, insignificante e privo di importanza”.
Tende a vivere in un “mondo tutto suo” fatto per lo più di interessi astratti come la matematica, l’informatica e la filosofia che di relazioni. Può preferire gli animali alle persone e tende a limitare al minimo il contatto con gli altri, che spesso è più che altro finalizzato a cercare di avere uno stile di vita più convenzionale. In genere ha una carriera scolastica buona, è serio e bravo nel profitto, ma estraneo e abbastanza indifferente alla vita di classe. Nelle scelte professionali predilige i lavori solitari, che richiedano un contatto ed uno scambio minimi con le altre persone. Prevale un senso di indifferenza verso le relazioni, difficilmente si sente disinvolto e a suo agio di fronte agli altri che spesso vive  come intrusivi e poco gratificanti. Tutto questo lo porta ad isolarsi e a non avere amici stretti e relazioni intime.
Alcuni sintomi presenti in questo tipo di disturbo si possono ritrovare anche in altre patologie, è quindi in genere necessario rivolgersi a persone competenti che possano fare una diagnosi seria ed accurata. Nelle persone che presentano un disturbo evitante di personalità l’isolamento sociale è si ugualmente presente, ma è vissuto con profonda sofferenza e domina il desiderio di avere relazioni interpersonali. Nella schizofrenia, oltre al ritiro sociale, vi sono altri elementi comuni, come, ad esempio, la mancanza di piacere, l’anaffettività, l’inadeguatezza interpersonale, ma in questo caso le capacità cognitive e logiche sono intaccate e, a differenza dello schizoide, il soggetto non è pienamente consapevole della realtà.

Non si conoscono esattamente le cause del disturbo di personalità schizoide, ma sia la genetica che l’ambiente potrebbero svolgere un ruolo. Alcuni professionisti della salute mentale ipotizzano che un’infanzia cupa, dove il calore e le emozioni erano assenti, contribuisce allo sviluppo del disturbo. Il più alto rischio di disturbo di personalità schizoide nelle famiglie delle persone che soffrono di schizofrenia suggerisce che una predisposizione genetica per la malattia potrebbe essere ereditaria.

La mancanza di interazione sociale è la complicazione principale di questo disturbo. Le persone condisturbo di personalità schizoide raramente sono violente, ma preferiscono non interagire con la gente.
Le conseguenze più evidenti per chi presenta questo tipo di disturbo sono:

▪ un eccessivo isolamento sociale, che può causare, oltre ad una totale assenza di amicizie, problemi e difficoltà sul luogo di lavoro;

▪ possibilità di funzionare solo in spazi sociali molto ristretti e stabili;

▪ difficoltà a rispondere appropriatamente ad eventi importanti della vita, reazione passiva alle circostanze avverse che porta quindi a subire anche situazioni indesiderate;

▪ assenza di piacere e continua sensazione di vuoto interno e di un’esistenza priva di significato.