Fobia specifica

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Una fobia specifica è una paura estrema di un oggetto specifico o di una situazione che è sproporzionato rispetto al pericolo reale che l’oggetto o la situazione comporta. Inoltre, un individuo che ha una una fobia specifica è angosciato dall’avere la paura o dalle interferenze significative che la paura ha nella sua quotidianità.  Ad esempio, una persona che ha una estrema paura dei ragni non avrebbe una fobia se la situazione si verificasse raramente, se la persona non fosse disturbata dal provare paura, e se la paura non interferisse significativamente con la sua vita. D’altra parte, un individuo con la paura dei ragni che evita spesso attività come il campeggio, andare nel seminterrato, e il giardinaggio, che ha difficoltà a dormire la notte a causa della propria paura dei ragni, potrebbe avere una fobia specifica. Altri esempi di paure che si possono considerare fobie (assumendo che tutti i criteri siano rispettati) includono:
• Un operaio edile con la paura delle altezze che evita posti di lavoro posizionati in alto;
• Uno studente di medicina che abbandona l’università a causa di una paura estrema del sangue;
• Un dirigente con una forte paura di volare, che rifiuta una promozione che avrebbe comportato una serie di spostamenti aerei;
• Un individuo che lavora al 20 ° piano di una torre di uffici che si obbliga a prendere le scale ogni giorno a causa di una intensa paura degli ascensori e di altri luoghi chiusi.

Una fobia specifica, precedentemente chiamata fobia semplice, è una paura irragionevole e duratura, dovuta alla presenza o al pensiero di un oggetto specifico o di una situazione in genere non è realmente pericolosa. L’esposizione all’oggetto o alla situazione provoca una reazione d’ansia immediata, portando la persona a evitare l’oggetto o la situazione temuta. Il disagio associato alla fobia e / o la necessità di evitare l’oggetto o situazione possono interferire significativamente con la vita quotidiana della persona. Le persone adulte che soffrono del disturbo riconoscono che la paura è eccessiva o irragionevole, ma non sono in grado di superarla.
I sintomi del disturbo sono:

  • una paura eccessiva o irrazionale di un oggetto o di una situazione specifica;
  • l’evitamento dell’oggetto o della situazione, o il tollerarlo con grande sofferenza;
  • sintomi neurovegetativi dell’ansia:battito accelerato, nausea o diarrea, sudorazione aumentata,tremore o agitazione, intorpidimento o formicolio, problemi di respirazione (dispnea), sensazione di capogiro o stordimento, sensazione di mancanza d’aria o soffocamento;
  • provare ansia anticipatoria, ovvero essere nervosi prima del contatto con l’oggetto o la situazione temuta (ad esempio, una persona con la paura dei cani può diventare ansiosa prima di una passeggiata in cui immagina di incontrare un cane).

Sebbene le fobie siano abbastanza comuni, raramente causano gravi difficoltà o hanno un impatto significativamente negativo rispetto alle attività quotidiane di chi ne soffre. Ad esempio, se avete la fobia  dei serpenti, raramente potrà causare gravi problemi se vivete in una città, in cui è improbabile incontrarne uno. D’altra parte, se avete una fobia grave degli spazi affollati, vivendo in una grande città potrebbe rappresentare un problema.
Riassumendo: Se la fobia non ha un impatto negativo nella vita di chi ne è affetto , probabilmente non è nulla di cui preoccuparsi. Ma se l’evitamento dell’oggetto o della situazione temuta compromette significativamente la vita della persone che soffre del disturbo, è il momento di chiedere aiuto.
E’ consigliabile prendere in considerazione di rivolgersi ad un professionista, psichiatra o psicologo, per la propria fobia se:

  • Essa provoca paura intensa e invalidante, ansia e panico;
  • si riconosce che la propria paura è eccessiva e irragionevole;
  • si evitano certe situazioni e luoghi a causa della fobia;
  • l’evitamento di certi oggetti o situazioni interferiscono con la normale routine o causano disagio significativo.
  • soffri di fobia da almeno sei mesi.

Non esiste una causa certa rispetto all’origine delle fobie specifiche. Le ricerche sembrano direzionarsi verso una spiegazioni in termini di associazioni tra emozioni ed esperienze traumatiche, una reazione d’apprendimento. Per esempio, una persona che ha un’esperienza terrificante o minacciosa con un animale, come un attacco o un morso, può essere  in grado di sviluppare una fobia specifica. Testimoni di un evento traumatico in cui gli altri subiscono un danno o una esperienza di paura estrema possono originare una fobia specifica, come anche il ricevere informazioni o ripetuti avvertimenti rispetto a situazioni potenzialmente pericolose o ad animali.
Inoltre la paura può essere appresa da altri. Un bambino i cui genitori reagiscono con paura e ansia verso determinati oggetti o situazioni è propenso a rispondere egli stesso con le stesse emozioni.

Gli effetti della fobia specifica sulla vita delle persone possono essere particolarmente invalidanti, riguardando diverse sfere:
– lavorativa (es. rinuncia ad un lavoro per le difficoltà di spostamento);
– familiare (es. tensioni causate dalle frequenti richieste di essere accompagnati in determinate situazioni);
– sociale (es. riduzione delle relazioni a causa della difficoltà a frequentare determinate situazioni);
della persona che ne soffre.
La riduzione dell’autonomia, conseguente all’attuazione dei comportamenti protettivi e di evitamento, può compromettere la qualità della vita di chi soffre del disturbo e dei suoi famigliari, minando il senso di efficacia personale e l’autostima.