Problemi sessuali maschili: sintomi, terapia e consigli

Le principali difficoltà nell’ambito sessuale possono riguardare il desiderio, l’eccitazione, l’orgasmo. Possono esserci poi problematiche indotte da dolore durante l’atto sessuale. Queste problematiche sono presenti sia negli uomini che nelle donne e spesso comportano grandi sofferenze personali e di coppia.

DISTURBO ERETTILE: nel deficit erettile l’uomo ha difficoltà ad avere o mantenere l’erezione nel corso dell’attività sessuale. Questo problema può essere legato a cause organiche, essere un effetto collaterale di alcuni farmaci ma può anche avere cause di tipo psicologico o relazionale.

COME ACCORGERSI  di avere un disturbo erettile? Tendenzialmente gli uomini non hanno difficoltà ad accorgesi del problema perché vi è una marcata difficoltà ad ottenere o mantenere un’erezione nel corso del rapporto sessuale (dall’inizio dell’attività sessuale oppure dopo un periodo in cui non ci sono stati problemi).

COME POSSO AIUTARTI se pensi di avere un disturbo erettile? Spesso all’attenzione di noi psicoterapeuti-sessuologi arrivano quelle persone che sono già state dall’urologo e dall’andrologo sentendosi dire che “va tutto bene”.La prima cosa da fare insieme è quella di valutare bene l’entità del deficit, il momento della sua comparsa, le condizioni in cui si verifica, come si evolve per capire se esso sia legato a cause psicologiche o relazionali.

Nel caso in cui le cause siano di tipo psicologico è facile che siano legate all’ansia di prestazione ed è su questo aspetto che il percorso sessuologico andrà ad incentrasi. Si lavora per ritrovare la capacità sensoriale che porta al piacere sessuale, spesso oscurata dall’ansia di prestazione. Nel caso di cause relazionali si procede ad analizzare e gestire i nodi problematici della coppia che possono avere una ripercussione sulla sessualità.

CONSIGLI per il disturbo erettile: niente panico perché il disturbo erettile si può risolvere! Se non l’hai ancora fatto fai una visita andrologica. E’ molto importante che non cominci ad evitare i rapporti sessuali perché poi il problema di ansia peggiora. Se senti che il tuo disagio è molto forte, se hai già cominciato a mettere in dubbio “la tua mascolinità” chiedi aiuto subito ad uno psicoterapeuta-sessuologo.

EIACULAZIONE PRECOCE: L’eiaculazione precoce è presente quando la persona raggiunge l’orgasmo e l’eiaculazione dopo una stimolazione sessuale minima.

COME ACCORGERSI di soffire di eiaculazione precoce? In quasi tutti i rapporti sessuali l’eiaculazione avviene prima di potere arrivare alla penetrazione o circa una minuto dopo la penetrazione in vagina e, comunque, prima che l’individuo lo desideri.

COME POSSO AIUTARTI se pensi di soffire di eiaculazione precoce? Negli ultimi anni vi è stato un incremento delle persone che hanno ritenuto di soffrire di eiaculazione precoce. Questo sembra legato al fatto che oggi, a differenza del passato, gli uomini si sentono maggiormente investiti del fatto di portare al piacere le loro compagne e che, quindi, vivano con maggiore insoddisfazione, ansia, preoccupazione il caso in cui questo non avvenga. Il mito attuale che i “tempi lunghi” per l’uomo siano maggiormente soddisfacenti dei “tempi brevi” ha portato l’attenzione su un aspetto del coito che in passato veniva ignorato. Per questo è molto importante nei primi incontri sessuologici stabilire se l’eiaculazione precoce è effettivamente presente o se la persona ha timori infondati. Nel corso del percorso terapeutico si lavora per restituire (nel caso il problema intervenga dopo un periodo di attività sessuale normale) o costruire (nel caso il problema vi sia dall’inizio dell’attività sessuale) una migliore consapevolezza e gestione delle proprie sensazioni corporee nel corso dell’atto sessuale.

CONSIGLI per l’eiaculazione precoce: se soffermi troppo la tua attenzione sul “cronometrare” i tempi purtroppo il problema d’ansia peggiora. Prova a puntare tutto sull’intimità, prenditi qualche ora con la tua compagna per dedicarti a coccole e carezze erotiche senza doverti confrontare con lo stress della tempistica. La cosa più importante che devi cercare è il piacere durante il sesso. Cerca di fare questo provando a tollerare la paura legata al fatto di essere giudicato dalla tua partner o il timore di non soddisfarla. Se ritieni la cosa impossibile chiedi aiuto senza aspettare oltre.

EIACULAZIONE RITARDATA: nell’eiaculazione ritardata invece la persona fatica o non riesce a raggiungere l’orgasmo attraverso il coito o attraverso qualsiasi tipo di stimolazione sessuale.

COME ACCORGERSI di soffrire di eiaculazione ritardata? Vi è incapacità o marcata difficoltà ad eiaculare nonostante il desiderio di farlo sia presente.

COME POSSO AIUTARTI se pensi di soffire di eiaculazione ritardata? Anche in questo caso è fondamentale imparare a sentire il proprio corpo, sensibilizzarsi al mutare e al crescere delle sensazioni di piacere. Questo problema è spesso accompagnato da vissuti di forte frustrazione, da preoccupazione, da ansia, fattori che inficiano il contatto con le percezioni sensoriali e che la terapia sessuologica aiuta a “tenere a bada”.

CONSIGLI per l’eiaculazione ritardata: gioca, esplora, nutri la tua fantasia insieme alla tua partner. Il vostro fine è divertirvi insieme, provare piacere….prova quindi a concederti momenti in cui questo diventa il tuo faro (al di là dell’orgasmo).

DISTURBO DEL DESIDERIO SESSUALE: vi è un problema di disturbo del desiderio sessuale se vi è un mancanza o una riduzione del desiderio sessuale o dell’eccitazione sessuale. E’ un problema che può toccare sia uomini che donne.

COME ACCORGERSI di avere un distubo del desiderio sessuale? Spesso dopo un periodo di vita individuale o di coppia in cui il desiderio era presente, si rileva un calo significativo dello stesso con conseguente diminuzione della ricerca dell’attività sessuale (se vi è una coppia può essere da parte di uno dei due partner o da parte di entrambi).

COME POSSO AIUTARTI se credi di soffrire di un disturbo del desiderio sessuale? In questo caso il percorso psicoterapeutico si focalizza sulla ricerca dell’interesse verso l’attività sessuale, sul potenziamento delle fantasie erotiche, sulla capacità di eccitarsi, sul trovare piacere nell’attività sessuale. In più, visto che quando non c’è interesse verso la sessualità essa tende ad essere ridotta o a scomparire, si lavora anche per ritrovare spazi e tempi in cui dedicarsi alla propria intimità e alla sessualità.

CONSIGLI per il disturbo del desiderio sessuale: parlane in coppia. Questo perché il rischio è quello di diminuire drasticamente o smettere di fare sesso. Questo è un problema perché la sessualità è auto-alimentante ovvero “chi più ne fa più ne farebbe e chi meno ne fa meno ne farebbe”. La diminuzione drastica della frequenza è quindi, di per sé, generatrice di calo di desiderio sessuale.

IDENTITA’ SESSUALE: è possibile che le persone abbiano stati di confusione relativamente alla loro identità sessuale o che abbiano vissuti difficili relativamente ad essa. Anche il concetto di identità di genere è piuttosto recente in quanto il termine appare agli inizi degli anni Sessanta e viene definito come “un complesso sistema di credenze rispetto a se stessi: la percezione della propria mascolinità o femminilità”. Si arriva a parlare di DISFORIA DI GENERE (problema clinicamente riconosciuto) quando vi è una forte sofferenza personale che accompagna l’incongruenza fra il proprio genere sessuale di nascita e quello che viene sentito/ esperito dalla persona.

COME POSSO AIUTARTI se pensi di avere un problema di identità sessuale? Laddove vi siano vissuti di disagio rispetto alla propria identità di genere le indicazioni terapeutiche spingono a facilitare il riconoscimento delle problematiche e ad alleviare le difficoltà emotive, comportamentali e relazionali conseguenti.

CONSIGLI se credi di avere un problema di identità sessuale: se senti che non stai bene, che vivi un disagio esci dall’isolamento e parlane con qualcuno che possa ascoltarti senza pregiudizi.

 

A cura di Giorgio Rifelli e Patrizia Moro “Sessuologia clinica. Impotenza sessuale maschile, femminile e di coppia. 1990 – CLUEB

American Psychiatric Association. DSM-5. Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. 2014 – Raffaello Cortina.

Domenico di Ceglie “L’identità di genere: organizzazione atipica e percorsi di sviluppo” (tratto da) Rivista di Sessuologia. Vol 37, n. 3-4 # Luglio-dicembre 2013