Narcisismo: come riconoscere il problema e cosa deve sapere chi vive con un narcisista

Il termine narcisismo descrive, secondo Alexander Lowen, una condizione sia psicologica che culturale.

A livello culturale può essere visto come una perdita di valori umani: viene a mancare l’interesse per l’ambiente, per la qualità della vita, per i propri simili. Lowen arriva quasi a fare una sorta di “diagnosi di narcisismo” alla società moderna. Secondo lui, i problemi principali della nostra società sono i seguenti: eccesso di stimolazioni, mancanza di tempo, assenza di limiti, cambiamento dei valori. Il narcisista nella società moderna è, in genere, non solo una persona perfettamente adattata, ma più spesso una persona con molto successo. Il narcisismo culturale identifica erroneamente l’appagamento con il successo: il successo però, nutre solo l’Io, e lascia il Sé insoddisfatto e vuoto.

COME RICONOSCERE il narcisismo?

A livello individuale indica un tratto (che nelle forme più estreme può diventare un vero e proprio disturbo della personalità) caratterizzato da un esagerato investimento nella propria immagine a spese del sé. I narcisisti sono più preoccupati di come appaiono che di cosa sentono. Negano i sentimenti che contraddicono l’immagine che cercano. Hanno una immagine del proprio corpo, non “lo sentono”. La negazione dei sentimenti causa un comportamento indifferente, non empatico o addirittura spietato nei confronti di altre persone. Danno un’importanza enorme al potere (sugli altri) e al controllo (su sé stessi), poiché ritengono che così si possano proteggere dalle umiliazioni. Si sentono speciali, onnipotenti, di aver diritto all’adorazione altrui.

Lowen identifica 5 tipi di turbe narcisistiche:

Carattere fallico-narcisistico: sono persone che tendono ad ostentare eccessiva sicurezza con troppo marcate preoccupazioni nei confronti della propria immagine del sé o sessuale (potenza sessuale, attrattiva fisica). E’ presente apparente mancanza di sentimenti.

Carattere narcisistico: ciò che salta all’occhio osservando queste persone è la grandiosità, vale a dire che è evidente in loro la necessità di essere sempre considerati i migliori in ogni cosa. In effetti, spesso, si tratta di persone in grado di conseguire notevoli successi in vari ambiti, soprattutto in quello lavorativo. Di conseguenza può succedere che l’immagine grandiosa che hanno di sé sia in un certo qual modo confermata dal modo in cui li vedono gli altri; resta il fatto che questa è un’immagine falsata, piuttosto lontana dalla realtà. Al contempo, avendo poco o nessun contatto con i propri sentimenti, non riescono a gestirli e, di conseguenza, non sono in grado di rapportarsi ad altre persone in maniera umana, empatica.

La personalità borderline: Lowen individua due tipi (che appaiono opposti) di personalità borderline. Nelle personalità borderline coesistono, infatti, sempre potenti complessi di superiorità con altrettanto potenti complessi d’inferiorità. Questi individui si trovano in un eterno, fortissimo dilemma tra l’essere i migliori del mondo o l’essere niente.

Le due tipologie sono:

  • un primo tipo proietta un’immagine di sé di estremo successo, con marcate caratteristiche di grandiosità: il senso di superiorità è palese, mentre quello di inferiorità è nascosto;
  • un secondo tipo è invece molto schivo, vulnerabile, con una forte tendenza ad appoggiarsi agli altri: il senso d’inferiorità è palese mentre è quello di superiorità è nascosto.

La personalità psicopatica: dimostrano arroganza, disprezzo per l’umanità, tendono a sentirsi superiori a chiunque altro e in più hanno una tendenza molto forte ad agire i propri istinti antisociali rubando, imbrogliando, sfruttando le persone senza presentare alcuna traccia di senso di colpa. Il carattere psicopatico mostra in modo evidente ciò che in altre forme di narcisismo è generalmente celato: la tendenza ad agire e l’impossibilità di procrastinare la soddisfazione dei propri impulsi. Diversamente da come si potrebbe immaginare, le personalità psicopatiche possono conseguire un alto grado di successo in ambito lavorativo, diventando politici, avvocati, manager, e veicolando in queste attività i propri impulsi.

La personalità paranoide: caratteristica tipica è il sentirsi sempre al centro dell’attenzione, immaginare che tutti i discorsi, tutti gli sguardi siano rivolti a loro, con intenzioni malevole. Poiché hanno una percezione di sé come superiori a chiunque altro, ritengono che le persone non facciano altro che tramare alle loro spalle, mosse dall’invidia.

TERAPIA per i disturbi narcisistici:

E’ molto difficile, proprio per la natura del problema, che le persone vengano in terapia per il disturbo narcisistico (perché non si rendono conto di averlo). E’ più facile che scelgano di contattare uno psicologo-psicoterapeuta per qualche problema da esso derivato come cali di tono dell’umore, stati depressivi (anche molto gravi), incapacità di elaborare un insuccesso o di tollerare critiche, rottura di una relazione sentimentale, problemi di relazione con colleghi e amici, conflitti sul lavoro.

I sentimenti che il narcisista reprime con più forza sono la tristezza e la paura perché evocano vulnerabilità (un narcisista non può assolutamente permettersi di essere vulnerabile). Quindi nel caso vi sia un vissuto di questi ultime due emozioni la cosa viene vissuta molto male da chi ha questo tratto di personalità.

Il narcisista è stato un bambino che ha cominciato a dubitare sempre di più di sé e delle proprie sensazioni, a negarle volontariamente per difendersi da un ambiente familiare inadeguato. Una volta stabilizzatasi, tale negazione diventa automatica ed inconsapevole. Quindi è molto importante fare un lavoro terapeutico su questo aspetto. Altro elemento costante è la rigidità corporea: quando cominciano a manifestarsi i primi problemi, il narcisista diventa rigido perché nega i sentimenti. In seguito, invece, è proprio tale rigidità che fa sì che i sentimenti non arrivino a livello di coscienza. Un lavoro sul corpo è quindi utile per rientrare in contatto con le proprie emozioni “perdute”.

Migliorare il contatto con il proprio mondo emotivo aiuta la persona a migliorare le relazioni con gli altri e ad avere una più realistica visione di se stessi. Tutto questo a sua volta migliora l’impatto dei problemi di autostima (compresa la tolleranza ad insuccessi e critiche) e aiuta la persona a darsi obiettivi realistici (per se stesso e per gli altri).

DIFFICOLTA’ PER CHI VIVE CON UN NARCISISTA: cosa bisogna sapere?

Ovviamente le difficoltà nello stare a stretto contatto con un narcisista sono innumerevoli (in modo particolare se è il partner). Ecco alcuni consigli che possono aiutare:

  • attenzione alle manipolazioni: il narcisista tende a considerare se stesso grandioso e “inferiori” gli altri. E’ facile che tu sia criticato/a, svalutato/a, umiliato/a se vivi con un narcisista. Quindi è molto importante che tu non faccia dipendere la tua autostima da questa persona. Ti sentivi una persona forte e da quando l’hai incontrato/a non ti senti più tale? Forse stai vivendo con un narcisista per cui ricomincia da subito a ricostruire la tua identità attraverso esperienze di vita da cui lui/lei sta fuori.

  • Attenzione ad un’altra manipolazione: la trappola del senso di colpa! I narcisisti spesso fanno leva su questo per fare si che gli altri facciano ciò che vogliono;

  • IMPORTANTISSIMO: IMPARA A TOLLERARE LA SUA DISAPPROVAZIONE!!!

  • non isolarti: ricordati che se siamo isolati siamo più manipolabili per cui è facile che il narcisista cerchi di farti allentare le altre relazioni sociali che hai;

  • non accettare tutto: inizia a scriverti tutte le critiche che ti muove e tieni aggiornata la tua lista così da fare poi un’analisi lucida di ciò che gli puoi consentire di dirti/fare e ciò che non puoi;

  • parla con amici, parenti, persone care di ciò che accade;

  • resta costantemente in contatto con te stesso/a: se non stai bene c’è qualcosa che non va e forse non dipende da te;

  • non colpevolizzarti se pensi che dovresti lasciarlo/a ma non riesci a farlo: secondo la mia esperienza posso dirti che è molto probabile che se questo è il tuo pensiero prima o poi riuscirai;

  • chiedi un aiuto psicologico se i sentimenti di inadeguatezza, mancanza di autostima, autocritica o di sofferenza per la tua vita personale o di coppia diventano molto importanti!

A. Lowen “Il narcisismo. L’identità rinnegata”. 2013 – Feltrinelli